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lunedì 28 maggio 2018

L'italia è un paese commissariato!

Marco Cedolin

Se esiste un qualcosa di positivo in questi tre mesi di tira e molla post elettorali, iniziato ai primi di marzo e conclusosi stasera quando Giuseppe Conte non ha potuto fare altro che arrendersi di fronte a Mattarella e rimettere il mandato che lui stesso gli aveva conferito ad obtorto collo, è il fatto che finalmente i grandi poteri che da decenni gestiscono la nazione sono stati costretti a gettare la maschera, mostrando per forza di cose a tutti (Anche ai più imbecilli) la mera realtà….

L'Italia è un Paese commissariato, che non ha più alcuna autonomia politica e il cui destino ineluttabile è quello di essere eterodiretto da Bruxelles e soci, a prescindere da quale sia il risultato della farsa elettorale.

L'infinita diatriba sulla figura del futuribile ministro Savona è solamente una foglia di fico troppo piccola perché possa nascondere la realtà. Probabilmente si tornerà a votare, ma sarà un esercizio totalmente inutile, dal momento che si dovrà conto tinuare a farlo fino al momento in cui dalle urne non uscirà il risultato gradito a Bruxelles, ai mercati, alle banche ed ai poteri ad esso collegati.

Il futuribile governo M5S-Lega non è caduto dopo qualche mese, perché debole nei numeri o fiaccato dalle contraddizioni interne. È stato abortito prima che nascesse, perché sgradito all'elitè sovranazionale che per bocca di Mattarella ha decretato “Questo matrimonio non s'ha da fare". Nonostante raccogliesse la maggioranza dei voti degli italiani e Di Maio e Salvini fossero riusciti a fare sintesi fra loro, producendo un accordo di 60 pagine estremamente accurato e che sicuramente non può essere tacciato come sovversivo.

Se il popolo, ammesso che in Italia esista ancora un popolo, non farà sentire la sua voce prendendo in mano il proprio destino, le prossime elezioni saranno ancora più inutili di quanto non lo siano state queste. Il Re è nudo è non bisogna sforzarsi troppo per capirlo.

SIAMO IN DITTATURA


http://altrarealta.blogspot.it/


Che brutta giornata per l’Italia e per la Democrazia.
Era tutto pronto, anche io ero pronto a occuparmi di immigrazione e sicurezza, ma niente, qualcuno oggi ha detto NO.
Il governo del cambiamento non poteva nascere, i Signori dello Spread e delle banche, i ministri di Berlino, di Parigi e di Bruxelles non erano d’accordo.
Rabbia? Tanta. Paura? Zero.
Cambieremo questo Paese, insieme.
Io non mollo Amici, conto su di Voi.
Prima gli italiani!

venerdì 25 maggio 2018

Qualunque cosa si pensi della democrazia, di Mark Twain o del processo elettorale, una cosa sulla attuale situazione politica italiana possiamo già affermarla con certezza: l'esperienza Salvini-Di Maio ha cambiato per sempre le regole del gioco, e lo ha fatto in modo radicale. Da qui non torneremo mai più indietro.
Mi spiego meglio. Per la prima volta nella storia italiana è accaduto che due forze politiche si mettessero d'accordo, con un confronto pubblico, su un programma comune di governo. Sembra una stupidaggine, ma in questi termini non era mai successo prima.
Questo permetterà agli italiani, nel giorno in cui si tornasse alle urne, di valutare con precisione quali e quanti fra gli impegni governativi siano stati mantenuti e quali no. E visto che tutto si svolge alla luce del sole, potremo anche valutare i motivi reali per cui certe cose magari non saranno state fatte: potremo cioè giudicare se il mancato raggiungimento di certi obiettivi sia da imputare ad ostacoli effettivi che si sono posti sul percorso del governo, oppure più semplicemente ad una banale mancanza di volontà di realizzarli da parte del medesimo.
È in questo senso che dico che non potremo mai più tornare indietro: dal momento in cui gli italiani potranno confrontare i risultati raggiunti con un effettivo programma di governo, messo nero su bianco all'inizio della legislatura, avranno uno strumento preciso per giudicare i partiti politici al momento di affidargli un nuovo mandato.
In altre parole, non sarà più possibile per i partiti politici presentarsi alle elezioni - ed in seguito ad eventuali alleanze - con discorsi fumosi e generici, e slogan preconfezionati.
Naturalmente, il fatto di essersi assunti un impegno così gravoso dal punto di vista programmatico (flat-tax, reddito di cittadinanza, abolizione Fornero, ecc. ecc.) rischia di costare molto caro ai due partiti che in questo momento si accingono ad andare al governo.
Ma è anche vero che la stessa trasparenza che i due partiti hanno mostrato nella dichiarazione di intenti servirà poi a noi cittadini per valutare quali ostacoli effettivi abbiano trovato sul percorso, e quali eventualmente siano invece riusciti a superare.
Insomma, un percorso difficile sì, ma alla luce del sole.
E forse è questo il motivo per il grande panico che serpeggia in queste ore tra le fila degli sconfitti: sia i piddini e gli uomini di Berlusconi, infatti, stanno scaricando pubblicamente barili di fiele ad ogni occasione che gli si presenta. Sembra persino eccessivo, ma ogni volta che aprono bocca rivelano una rabbia, un senso di frustrazione e di impotenza, che vanno ben oltre al fatto di aver perso le elezioni. Ciò che gli sconfitti stanno iniziando a capire, infatti, è che non hanno perso soltanto le elezioni, ma hanno perso anche per sempre l'opportunità di fare politica in modo ambiguo e fumoso.
E di questo, in futuro, non potremo che ringraziare Salvini e Di Maio, indipendentemente da come andrà a finire la loro avventura governativa.
Massimo Mazzucco

sabato 19 maggio 2018

Teste di spreadMarco Cedolin
Non so in tutta onestà se il futuribile governo Salvini- Di Maio potrà concretarsi a breve nella realtà, oppure se i poteri forti nazionali e sovranazionali lo ridurranno in briciole senza che possa esperire neppure il primo vagito, anche se purtroppo l'esperienza maturata in questo disgraziato Paese mi fa propendere per la seconda ipotesi. Quello al contrario di cui sono convinto, dopo avere letto la "bozza di contratto"stilata da questi signori è invece il fatto che tutti gli italiani (ad eccezione di quelli che si sono arricchiti e si arricchiscono sulle disgrazie dei loro concittadini) anche quelli come me che non li hanno votati perché preferivano altri programmi, dovrebbero ringraziarli sentitamente per avere almeno tentato di costruire un governo per e non contro il Paese, cosa che non si è più vista in Italia almeno dai tempi dell'annientamento di Bettino Craxi…..
Tornando alla bozza in questione, che in queste ore sta facendo sbavare di rabbia tutto il bestiario politico nazionale e sovranazionale insieme ai pennivendoli di ogni risma e colore, non si tratta certamente di un documento “rivoluzionario” dove si mettono al bando le basi americane, l'euro e la UE introducendo il conio di una moneta sovrana (ma davvero qualcuno riterrebbe possibile partire da queste basi?) ma di un programma che affronta concretamente tutti i grandi problemi che stanno devastando questo disgraziato Paese.
Dal lavoro che non esiste più alla povertà che porta gli italiani a suicidarsi, dalla tassazione terroristica alla distruzione dell'economia e delle imprese, dalla tutela del territorio a quella della salute del cittadino, non attraverso la sperimentazione farmaceutica sui bambini (modello Lorenzin) ma con la rimozione dell'amianto nelle scuole e altrove. Dal blocco delle grandi opere inutili volute dalla mafia del tondino e del cemento modello TAV in Val di Susa allo smantellamento dell'immigrazione selvaggia imposta dal mondialismo e utile agli interessi delle cooperative e della chiesa. Dalla tutela del settore agricolo immolato sull'altare della UE al diritto per i cittadini di difendere la proprietà privata. Dell'eliminazione delle sanzioni alla Russia a quella di parte delle accise sulla benzina, dai problemi ambientali a quelli delle risorse tagliate selvaggiamente per compiacere fantomatici pareggi di bilancio in settori strategici come la sanità e la sicurezza, dalla tutela dei disabili ai trasporti e molto altro ancora. Il fatto che di fronte all'ipotesi di un governo intenzionato a mettere al primo posto gli interessi degli italiani e non quelli della UE, degli USA, delle banche e delle multinazionali, tutta la classe politica nazionale e non, supportata dai pennivendoli e dai guitti da cortile che sono al suo servizio si produca in schiamazzi trasudando rabbia da ogni poro ritengo sia una cosa normale, dal momento che se l'Italia iniziasse a rialzarsi tutti costoro rischierebbero di perdere i privilegi acquisiti nei trent'anni in cui l'hanno ridotta in miseria.Meno normale è invece il livore mostrato verso l'ipotesi di governo M5S-Lega, mostrato sui social e non solo da tante teste di spread di destra e di sinistra che fino a ieri inneggiavano alla "rivoluzione" denunciando con veemenza la drammatica situazione in cui versava il Paese. E da oggi hanno iniziato a preoccuparsi per il debito pubblico (allucinante esista ancora qualcuno che ci crede) per le coperture finanziarie dei provvedimenti, per la salita dello spread o per la reazione dei mercati.Il governo che stanno cercando di mettere in piedi (senza probabilmente riuscirvi) Salvini e Di Maio non rappresenta certo una rivoluzione, ma traccia una strada, facendo si che per la prima volta dall'eliminazione di Craxi si tenti di rimettere al centro dell'operato di governo il cittadino e non i mercati, le banche, la UE ed altri mostri sui generis. Non si tratta di una cosa da poco e anche per le teste di spread che sono in buona fede non dovrebbe essere poi così difficile capirlo.

VACCINI: LA DENUNCIA





di Gianni Lannes

Regime di polizia telecomandato dall'estero o Stato di diritto indipendente e sovrano? La resa dei conti è vicina per chi ha militarizzato la salute pubblica. Ecco una buona notizia, non da poco. Ieri 18 maggio 2018, dopo la denuncia di Luca Scantamburlo (un padre) trasmessa a Roma, è stata presentata alla Procura della Repubblica di Torino un'altra documentata denuncia relativa alla comprovata pericolosità dei vaccini. Del resto, la letteratura scientifica in materia non è una fantasia. Nel belpaese ci sarà finalmente giustizia? Ci sarà pure un giudice almeno a Berlino? A quando un nuovo processo stile Norimberga in Italia, che porti alla sbarra i vaccinatori ad oltranza, ovvero medici e politicanti che hanno imposto questa pericolosa deriva autoritaria a neonati, bambini e adolescenti sani, esautorando il Parlamento? Noi non dimentichiamo, noi ricordiamo.

Nel frattempo, ecco ad esempio cosa accade in Italia. Sulla vicenda dei bambini non vaccinati esclusi dalla frequenza dell’asilo “San Paolo” a Trani, la dirigente scolastica del I circolo “De Amicis”, Paola Valeria Gasbarro, sottolinea in una nota di aver eseguito le procedure previste per legge. Infatti:

«i genitori degli alunni che alla data del 30 aprile 2018 sono risultati non in regola con gli adempimenti vaccinali, secondo quanto indicato dall’anagrafe vaccinale Asl Bt, sono stati invitati in data 17 aprile a presentare entro 10 giorni, come previsto dalla normativa, la documentazione comprovante l’effettuazione delle vaccinazioni ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento delle stesse. Pena l’esclusione dalla frequenza (…) Soltanto i genitori di due alunni hanno deciso di ignorare le leggi di questo Stato ma anche, per l’ennesima volta, le comunicazioni della scuola».

Il 7 giugno 2017, in ossequio a un ordine impartito a Washington nel settembre dell'anno 2014, e grazie al ministro uscente Beatrice Lorenzin (una politicante a malapena diplomata che ha confuso pubblicamente batteri con virus saltellanti ed ha inventato impunemente epidemie inesistenti) le multinazionali farmaceutiche e i loro sporchi affari sulla pelle di chi si è eppena affacciato alla vita, hanno messo a segno un colpaccio memorabile. Mediante un decreto legge palesemente incostituzionale, l’eterodiretto Governo Gentiloni ha emanato una norma in base al quale i vaccini obbligatori passano da 4 (di cui uno conseguente a una tangente da 600 milioni pagata da GlaxoSmithKline al Ministro della Salute De Lorenzo, con sentenza confermata in Cassazione), a 12. Dodici vaccini obbligatori, poi scontati a 10 obbligatori e 4 facoltativi con la legge di conversione 31 luglio 2017, numero 119. Non solo: impossibilità di frequentare le scuole da zero a sei anni per i non vaccinati, mentre per le scuole dell’obbligo sanzioni a carico dei genitori che non vaccinano, in tutto o in parte. 
 
Un provvedimento che al confronto Mussolini sembra Gandhi. Ma non solo. Voi direte: cos’hai contro i vaccini? "Fanno bene, sono supersicuri", ripete ossessivamente Burioni. E poi sono necessari: tutte quelle malattie terribili come il morbillo. E se scoppia un’epidemia? Vacciniamoci contro qualunque cosa. Ma esiste un vaccino contro l’idiozia istituzionale e medica? 
La questione non è se i vaccini facciano bene o male, perché come tutti i farmaci si dovrebbero prendere quando servono, e non a dismisura coercitiva. La questione non è neppure se per discutere di vaccini sia necessario avere una laurea o meno. Innanzitutto perché se noi genitori dovessimo avere la laurea in medicina per decidere in merito ai vaccini, allora tantomeno a decidere per tutto un Paese potrebbe essere una signora (il ministro Lorenzin) che ha la maturità classica, eppure non solo fa sfoggio di convincimenti che neanche un premio Nobel, ma legifera per conto terzi con spocchia e alterigia senza pari. Ma poi anche perché – e qui un vaccino contro l’idiozia sarebbe utile – se i genitori non possono “capire” perché non hanno la laurea in medicina, allora tantomeno possono firmare astruse liberatorie prima della fatidica inoculazione al loro piccolo. Come possono infatti non essere in grado di mettere in discussione i vaccini perché non competenti, e contemporaneamente essere in grado di dare un consenso informato? Allora, se pretendi che io sia informato, sei obbligato a spiegare e a convincermi, e io posso decidere. Altrimenti, visto che adesso i vaccini sono obbligatori, voi non dovete firmare più niente, anzi: devono firmare la Lorenzin,  Gentiloni e soprattutto Mattarella che ha avallato da capo dello Stato questo abominio giuridico, e assumersi tutta la responsabilità del caso, insieme allo Stato, responsabile in solido di tutte le eventuali reazioni avverse, già emerse o ancora da scoprirsi.
Ma noi possiamo andare oltre alla questione della mera competenza e ragionare con la nostra testa.
Il decreto d’urgenza. Lo sapete cos’è un decreto legge? È una legge del Governo – trasmessa simultaneamente alle Camere, che entra immediatamente in vigore e che supera la discussione parlamentare. In una democrazia, infatti, l’iniziativa legislativa (il potere di fare le leggi) spetta al Parlamento, dove siedono i rappresentanti del “Popolo sovrano”. Ma allora, se le leggi le deve fare il popolo, perché il Governo può fare un decreto legge? Il Governo può fare una legge, superando il Parlamento, solo se esistono i presupposti della straordinaria necessità e dell’urgenza (articolo 77 della Costituzione repubblicana). Ora, voi che non siete vaccinati contro l’idiozia, rispondetemi: quando esistono i presupposti di straordinaria necessità e di urgenza per un decreto legge sui vaccini? Ma quando esiste un’epidemia, naturalmente. A meno che non vogliate sconfessare quei quattro neuroni che ancora vi restano in testa. Esiste un’epidemia in Italia al momento - o esiste il rischio di una qualunque epidemia - tale per cui non si poteva aspettare una discussione parlamentare, dove a decidere sarebbero stati i rappresentanti del popolo? Come dite? La meningite? No, quella era una fake news dei media per svuotare le scorte di magazzino delle farmacie, sconfessata dallo stesso ministero della Salute (dopo che i magazzini si erano però svuotati) e dai media che l’avevano lanciata. Allora la polio? La parotite? Il prurito agli alluci dei piedi? Oppure no, non ditelo, l’avete detto: il morbillo? Se pensate che ci sia un’epidemia di morbillo in atto, fatevi vedere da uno bravo. Tanto per stendere un velo pietoso sull’ennesima menzogna dei servi italidioti della carta stampata, l’Istituto Superiore di Sanità nel 2017 ha certificato un calo dell’84% dei casi di morbillo per maggio rispetto ad aprile, e dell’87% rispetto a marzo. E guardare i casi di morbillo dal 1970 vi farà capire che anche quelli del 2017 non sono niente di speciale. Ce n’erano più del doppio nel 2008, in piena copertura vaccinale. Allora, in proporzione ad oggi, cos’avremmo dovuto fare? Organizzare dei lager per i genitori e i bimbi non vaccinati? Evidentemente, poiché non è stata adottata questa misura straordinaria, allora non rappresentava un problema. Ma forse la GlaxoSmithKline (quella della tangente da 600 milioni a De Lorenzo, che rese obbligatorio il loro vaccino dell’Epatite B, mediante la legge 195 del 1991) non aveva ancora scommesso 1 miliardo di euro - dopo ben due inconytri con Matteo Renzi (uno a Roma nel 2014 e l'altro a Verona nel 2016) nei prossimi 4 anni sui vaccini in Italia, partendo da un bel 60% dedicato al vaccino per la meningite.

Quindi, a rigor di logica, non c’era nessuna condizione di straordinaria necessità ed urgenza per varare questo decreto legge. E dulcis in fundo, reo confesso è proprio Paolo Gentiloni, che ha dichiarato candidamente in conferenza stampa (19 maggio 2017) che non c’era nessuna emergenza. Ma allora perché è stato fatto. Sicuri che ci sia un’evidenza medica e che tutti questi vaccini debbano essere obbligatori? No, neanche qui dovete essere laureati in medicina per capirlo, non preoccupatevi. Certo, non essere idioti aiuta, ma potete farcela con logica. Quello che vi dicono è che bisogna assolutamente vaccinarsi (anche se Gentiloni stesso dice che non c’è nessuna emergenza), al punto da fare addirittura un decreto legge per la straordinaria necessità. Ma allora, se fosse necessario farsi tutti questi vaccini perché altrimenti Burioni (quello bocciato ad un concorso pubblico all’Università di Camerino, poiché è arrivato terz’ultimo su appena 9 partecipanti) si incupisce, uno si aspetterebbe che anche negli altri civilissimi paesi dell’Unione Europea (in 15 nazioni europee non sussiste alcun obbligo) ci siano tutte queste vaccinazioni obbligatorie e anche di più. Perché se non ve ne siete resi conto vige Schengen, quindi non solo merci e persone possono circolare liberamente, ma anche i loro ospiti: virus, batteri e altre terribili amenità. Allora prendiamo i dati ufficiali del 2010 (non è il secolo scorso) sui vaccini obbligatori (ovvero che si devono fare in conseguenza di una reale necessità sanitaria) o soltanto raccomandati (cioè, se li farete o no ai vostri bambini è una vostra scelta, ma anche se non li farete non rappresenterete di certo un pericolo per la società, altrimenti sarebbero obbligatori, no?). Li prendiamo da Eurosurveillance.org, un' "European peer-reviewed scientific journal devoted to the epidemiology, surveillance, prevention and control of communicable disease", così Burioni è contento.
Austria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Germania, Islanda, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito quanti vaccini obbligatori hanno? Tre? Quattro? Due? Uno No… Zero! Nessuno! Nulla! Ma come? Nessun genitore in galera? E i bambini che muoiono per il temibile morbillo? E immunodepressi non ne hanno? E l’immunità di gregge? Sarà mica forse che gli altri popoli d’Europa sono molto meno gregge di noi?  

Alla voce ipocrisia politico-sanitaria. I giornali scrivono che l’accesso alle scuole sarà vietato solo ai bambini fino ai sei anni, non in regola con il calendario vaccinale “Burioni-Lerenzin“. E gli altri?  Nessun problema: potranno tranquillamente iscriversi alle scuole dell’obbligo (primarie, secondarie e così via)! Già… perché per questi ultimi Valeria Fedeli (il ministro dell’Istruzione che vanta strafalcioni sintattici e grammaticali ad ogni piè sospinto) ha espressamente chiesto ed ottenuto che l’istruzione (diritto costituzionale) fosse garantita. Infatti, i bambini non in regola con il calendario delle vaccinazioni potranno frequentare tranquillamente le elementari, le medie e le superiori! …a parte il piccolo particolare che i loro genitori verranno deferiti alle ASL, che in caso di ulteriore rifiuto alla vaccinazione dei pargoli (non importa se motivato o no) commineranno loro ogni anno multe fino a 500 euro (ogni anno). dunque, i pargoli possono andare a scuola, ma poi vengono di fatto “espropriati” dallo Stato? Come si chiama uno Stato che fa una cosa del genere? Stato di regime? Stato orwelliano? Stato nazi-fascista? Prigione di Stato? Allora come si chiama?
 Il 27 ottobre 2015 la posizione del Movimento 5 Stelle in Europa era questa: 

«Una vaccinazione di massa obbligatoria è un regalo alle multinazionali farmaceutiche ed è quanto di più lontano ci possa essere da un approccio appropriato. L’appropriatezza in medicina vuol dire “fare esattamente ciò che serve”, evitando di fare ciò che è superfluo. Tra vaccinare tutti e non vaccinare nessuno, c’è una via di mezzo molto più appropriata, e cioè vaccinare di meno e vaccinare meglio!». 

Nel 2017 i pentastellati e il loro capetto Luigi Di Maio hanno invertito posizione: 

«il movimento 5 stelle è per la massima copertura vaccinale».
Mentre si attendono ancora reazioni umane e non alla Relazione finale della commissione uranio impoverito e vaccini (che denunciando il “negazionismo dei vertici militari” e “l’assordante silenzio delle Autorità di Governo” ha concluso, come riassunto in questo pannello, che 5 vaccini causano gravi alterazioni ossidative al DNA, varie tipologie di tumori, linfomi, sindromi autoimmuni ed altri danni neoplastici e neurodegenerativi con conseguenze anche mortali in un militare adulto in salute, mentre per i neonati-cavia italioti vanno benissimo 10+4 vaccinazioni senza anamnesi prevaccinale né verifica postvaccinale nonché vaccini polivalenti la cui ratio, come dichiara cinicamente il direttore GSK Jean Stèphane, è meramente lucro), continuano le prove tecniche di idiotizzazione ed arrendevolezza all’eterodirezione. E così, quando uno pensa di avere già detto e denunciato tutto sulla dittatura sanitaria via Legge 119 e sulla intrinseca sheepletudine dell’italiano medio (la fusione fra sheep e people è ormai ontologica nel popolo da soma -in senso lato e più letterale huxleyano), ecco che in questo paese senza senno accade anche questo.
Nel belpaese vengono radiati i medici (da Gava alla Lesmo) per reato d’opinione, ma non i medici assassini, gli spaccatori di femori di anziani, gli sperimentatori su pazienti ignari nel business del dolore, i dopatori di bambini per un tablet né i recenti interventisti delle cliniche milanesi inventori di infezioni inesistenti corrotti per una borsa Vuitton, tantomeno i vivisezionatori di neonati.



Riferimenti:

Gianni Lannes, VACCINI DOMINIO ASSOLUTO, Nexus Edizioni, Battaglia Terme, 2017.

Gianni Lannes, VACCINI CAVIE CIVILI E MILITARI, Nexus Edizioni, Battaglia Terme, 2018. 

https://www.youtube.com/watch?v=8t9U4YINWJQ 

sabato 12 maggio 2018


Glaxo e i padroni del mondo

Le origini della «Glaxo» e «Smith Kline»La storia della Glaxo inizia nel lontanissimo 1715 quando Silvanus Bevan apre la farmacia Plough Court in centro a Londra.
In quel periodo gli «speziali», cioè gli antesignani dei farmacisti, erano i più comuni medici che offrivano consulenze e vendevano prodotti medicinali, saponi, olio di fegato di merluzzo, ecc.
Il dottor William Allen fu assunto dalla farmacia nel 1792 e divenne socio tre anni dopo.
Allen era uno stimato medico professionista e divenne membro fondatore della «Pharmaceutical Society» nel 1841.
I fratelli Handbury, nipoti di Allen entrarono a Plough Court e nel 1856 la compagnia divenne nota come «Allen & Hanburys». L’azienda si espanse grazie alle vendite dell’olio di fegato di merluzzo, usato per il rachitismo e per la carenza di vitamina A.
Siamo proprio agli albori perché la «Allen & Hanburys Ltd.» sarà acquisita da «Glaxo Laboratories Ltd.», una società della GSK.
La «G» del brand «GSK» rappresenta la prima lettera della parola «Glaxo».
Un’altra società che giocherà un ruolo centrale è la «Smith Kline».
Nel 1830 la casa farmaceutica «Smith & Gilbert» aprì la sua sede a Filadelfia.
Quando Gilbert si ritirò, George – il fratello minore di John K. Smith – entrò a far parte dell’azienda e costruì un impero grazie alla vendita all’ingrosso di farmaci.
Nel 1870 il nipote Mahlon Smith, che gestiva la società, fondò insieme al suo contabile Mahlon Kline la «Smith, Kline & Co».
Ecco spiegate le lettere finali dell’acronimo GSK, la «S» sta per «Smith» e la «K» per «Kline».
Nel 1880 altri due farmacisti, Henry S. Wellcome e Silas Burroughs, fondarono la «Burroughs Wellcome & Co.», una società per la vendita di farmaci a Londra.
Il nome «Glaxo»I caseifici di Joseph Nathan & Co. in Nuova Zelanda nel 1904 vendevano latte in polvere liofilizzato con il nome di «Defiance».
Alec Nathan racconta come volevano «registrare la parola “Lacto” ma questa non venne accettata dall’Ufficio marchi e brevetti, così delle lettere furono messe davanti e dietro alla parola “Lacto” fino a quando non è arrivata la parola eufonica: il cui risultato fu “Glaxo”».
Il punto interessante è che la «Joseph Nathan & Co.» sarà acquisita sempre dalla «Glaxo Laboratories Ltd.» nel 1947.
Glaxo oggiLa GlaxoSmithKline è indubbiamente una delle transnazionali più potenti e losche al mondo.
Potente perché occupa il settimo posto tra le multinazionali della chimica e farmaceutica con un fatturato di oltre 27 miliardi di dollari all’anno, dopo Roche, Novartis, Pfizer, Sanofi-Pasteur, Johnson&Johnson e Merck. Nei vaccini la GSK addirittura occupa il podio con un fatturato annuo di 5,5 miliardi nel 2015 e 8,5 miliardi previsti nel 2022.
Losca perché gli scandali che hanno coinvolto questa azienda sono infiniti: corruzione, comparaggio, mazzette, vendita di farmaci off-label, sperimentazioni illegali, abusi farmaceutici nei bambini, ecc.
Tra i più noti a noi italiani è stata la corruzione avvenuta nei primi anni Novanta.
Il Direttore generale del ministero della Sanità Duilio Poggiolini intascava tangenti per accelerare le pratiche di aumento del prezzo dei medicinali o per inserirli nel prontuario. Era talmente avido che bramava soldi, oggetti preziosi, dobloni d’oro, quadri e gioielli vari. A febbraio del 1991 il presidente dell’allora «Smith Kline Beecham», unico produttore del vaccino Engerix B per l’epatite B, ha “donato” 600 milioni di lire al ministro della sanità Francesco De Lorenzo.
Dopo soli tre mesi, a maggio per l’esattezza, magicamente il vaccino è stato reso obbligatorio…
Nonostante una sentenza definitiva di colpevolezza e il carcere per il dottor De Lorenzo (ancora iscritto all’ordine dei medici di Napoli) il vaccino è rimasto sempre obbligatorio fino ai nostri giorni. Poi ci sono tutti gli scandali che riguardano sperimentazioni illegali su bambini.
Secondo il quotidiano britannico «The Guardian», la GSK avrebbe usato dei neonati e bambini come cavie per testare farmaci estremamente tossici come quelli per l’Hiv. Grazie ad una indagine giornalistica dell’«Observer» la Glaxo avrebbe sponsorizzato almeno 4 trials clinici dal 1995 su 100 bambini.
Ecco qualche esperimento effettuato: venivano dati a bambini di 4 anni alti dosaggi di un cocktail di sette farmaci diversi contemporaneamente; in un altro esperimento si controllava la reazione in bambini di sei mesi con una doppia dose di vaccino per il morbillo; un altro esperimento prevedeva l’uso di bambini per «comprendere la tolleranza, studiare la sicurezza e la farmacocinetica» dei farmaci per l’Herpes.
In un altro ancora i bambini erano sottoposti al farmaco estremamente tossico AZT. Qui i bambini o nascevano da madri Hiv-positive oppure veniva inoculato loro il virus dell’Hiv!
Come si possono praticare simili aberrazioni e crimini impunemente?
Il motivo sarà chiaro a breve, ma la chiave di lettura è che questi colossi sono plurimiliardari, per cui possiedono un potere enorme in grado di sfidare la legge con arroganza.
A luglio del 2012 negli Stati Uniti la GSK è stata costretta a pagare 3 miliardi di dollari per aver corrotto i dottori in cambio della prescrizione di antidepressivi (Paxil, Avandia, Wellbutrin) per indicazioni non autorizzate (off-label), cioè fuori etichetta.
Spiccioli per i proprietari del gruppo GSK.
Chi possiede e controlla la Glaxo?La GSK è una società spietata che non guarda in faccia nessuno e che non si ferma al primo intoppo pur di raggiungere gli obiettivi prefissati. Né più né meno come qualsiasi altra industria che si occupa di malattie. I principali scopi infatti sono la vendita di farmaci e vaccini.
Per vendere tali droghe è necessario e fondamentale che le persone e i bambini siano sempre più ammalati. Coloro che giocano un ruolo basilare sono gli azionisti.
Azionisti della GSKEcco l’elenco dei proprietari della Glaxo in ordine decrescente di titoli.
«Vanguard Group, Inc.», «BlackRock Investment Management Ltd.», «Norges Bank Investment Management», «Legal & General Investment Management Ltd.», «BlackRock Advisors Ltd.», «Dodge & Cox», «BlackRock Fund Advisors», «State Street Global Advisors Ltd.», «Schroder Investment Management Ltd.», «Threadneedle Asset Management Ltd.», ecc.
Alcuni di questi nomi, completamente sconosciuti alla maggior parte delle persone, come vedremo rappresentano i veri Padroni del mondo, i controllori della Finanza globale.
Un’analisi delle relazioni tra 43.000 società multinazionali ha identificato un gruppo relativamente piccolo di società, principalmente banche e fondi con un potere sproporzionato sull’economia globale. Un piccolissimo gruppo in grado però di controllare tutto.
Restringendo il campo si possono elencare solo quattro colossi (The Big Four): «BlackRock», «State Street Corp», «FMR/Fidelity» e «The Vanguard Group».
Le sovrapposizioni e gli incroci azionari sono intricatissimi, ma alla fine questi gruppi appaiono dietro qualsiasi multinazionale: Alcoa, Altria, AIG, AT&T, Boeing, Caterpillar, Coca-Cola, DuPont, GM, HP, Honeywell, Intel, Johnson&Johnson, McDonald’s, Merck, 3M, GSK, Pfizer, United Technologies, Verizon, Wal-Mart, Monsanto, Time Warner, Walt Disney, Viacom, Rupert Murdoch’s News, CBS, NBC Universal, solo per citare le società più note.
Tanto per comprenderne la portata le più grandi aziende al mondo sono attualmente: «Bank of America», «JP Morgan», «Citigroup», «Wells Fargo», «Goldman Sachs» e «Morgan Stanley».
Sapete chi le controlla?
«Bank of America» con 2,17 trilioni di dollari
State Street CorporationThe Vanguard GroupBlackRockFMR, Paulson, JP Morgan, T. Rowe, Capital World Investors, AXA, Bank of NY, Mellon
«JP Morgan» con 2,39 trilioni di dollari
State Street Corp.The Vanguard GroupFMRBlackRock, T. Rowe, AXA, Capital World Investor, Capital Research Global Investor, Northern Trust Corp., Bank of Mellon.
«Citigroup» con 1,88 trilioni di dollari
State Street CorporationThe Vanguard GroupBlackRock, Paulson, FMR, Capital World Investor, JP Morgan, Northern Trust Corporation, Fairhome Capital Mgmt, Bank of NY, Mellon.
«Wells Fargo» con 1,44 trilioni di dollari
Berkshire Hathaway, FMRState StreetThe Vanguard Group, Capital World Investors, BlackRock, Wellington Mgmt, AXA, T. Rowe e Davis Selected Advisers.
Non solo, perfino la banca delle banche statunitensi, la Federal Reserve è controllata da State Street Corporation, The Vanguard Group, BlackRock, FMR/Fidelity.
Possiamo girare e rigirare il quadro ma il disegno inquietante rimarrà sempre lo stesso.
I «Big Four» sono sempre gli stessi e onnipresenti.
Ma chi controlla i controllori? Sembra che dietro a tutti via sia «The Vanguard Group»…
Il Gruppo VanguardQuesto gruppo merita un capitolo a parte. Si tratta della più grande e potente società d’investimento del globo. La sua influenza è ubiquitaria e interessa centinaia di società diverse, tra cui anche gli stessi Big Four, e proprio per questo motivo lo chiameremo per comodità «Il Gruppo».
Secondo il «Financial Times» questo moloch ha superato il record come assett manager a più rapida crescita al mondo: nel 2017 ha accumulato in nuovi affari 1 miliardo di dollari ogni singolo giorno.
Una stima preliminare pubblicata dallo stesso Vanguard ha mostrato di aver accumulato lo scorso anno 368 miliardi netti con un aumento del 13,9%.
Secondo i calcoli di Bloomberg i due gestori di fondi più grandi al mondo («Vanguard» e «BlackRock Inc.») gestiscono un patrimonio di 20 trilioni di dollari, che corrispondono a 20 mila miliardi di bigliettoni verdi che tradotto nel vecchio conio sono 38 milioni di miliardi di lire.
Cifre impensabili e incalcolabili non solo per noi comuni mortali, ma anche per interi Paesi industrializzati. Il Gruppo ha partecipazioni in oltre 200 delle più grandi multinazionali al mondo, questo secondo il modulo 13F depositato presso la «Securities and Exchange Commission» americana.
Apple, Exxon Mobil, Chevron, Microsoft, Johnson & Johnson, General Electric, Google, Procter & Gamble, International Business Machine, Qells Fargo, JPMorgan Chase, Pfizer, Berkshire Hathaway, AT&T, Coca Cola, Bank of America, PepsiCo, Philip Morris International, Merck, Citigroup, Wal Mart Stores, Verizon Communications, Cisco Systems, Schlumberger, Intel, Oracle, Qualcomm, McDonalds, Amazon, Simon Property, Home Depot, United Technologies, Comcast, Walt Disney, Visa, Gilead Sciences, 3M, Occidental Petroleum, ConocoPhillips, Boeing, Amgen, Bristol Myers Squibb, Abbvie, American Express, Union Pacific, Mastercard, Unitedhealth, Altria, American International, United Parcel Service, CVS Caremark, Abbott Labs, Ford Motor, Ebay, Monsanto, Celgene, US Bancorp, Twenty First Century Fox, Goldman Sachs, Colgate Palmolive, Honeywell International, Facebook, Nike, Medtronic, Caterpillar, Public Storage, Biogen idec, Time Warner, Lowes, Starbucks, EOG Resources, Du Pont e i de Nemours & co, Walgreen, Mondelez international, EMC, Emerson Electric, Eli Lilly, Priceline, Express scripts holding, Costco wholesale, Health Care Reit, Duke Energy, Accenture, Anadarko Petroleum, Dow Chemical, Prologis, TJX Companies, HCV, Texas Instruments incorporated, Equity Residential, Target, Metlife, Ventas, Avalonbay Communities, Halliburton, Praxair, Automatic Data Processing, Danaher, Boston Properties, Hewlett Packard, PNC Financial Services Group, Lockheed Martin, Capital One Financial, Kimberly Clark, Southern, Dominion Resource, Illinois Tool Works, Viacom, Prudential Financial, Baxter International, Morgan Stanley, Nextera Energy, General Dynamics, Vornado Realty Trust, Phillips, Lyondellbasell Industries, Aflac, Freeport Mcmoran Copper, National Oilwell Varco, Ace, Apache, Bank of New York Mellon, BlackRock, Host Hotels & Resorts…Quindi «The Vanguard» possiede le più importanti aziende farmaceutiche planetarie: «Glaxo», «Novartis», «Baxter», «Eli Lilly», «Merck», «Abbott», «Bristol Myers Squibb», «Celgene», «Monsanto», «Gilead Sciences», ecc.
Se l’azionariato è il medesimo dietro a tutte le multinazionali significa che la competizione e la concorrenza commerciale sono pura illusione per ingannare i sudditi. Se milioni di dosi di un farmaco o vaccino vengono vendute dalla Glaxo piuttosto che dalla Merck, non cambia nulla per i veri padroni. Conta solo vendere droghe e perché ciò avvenga devono esserci clienti/pazienti, cioè ammalati. Il meccanismo e le strategie per creare malati sono state ampiamente descritte nei libri «La Fabbrica dei malati» e «Vaccinazioni: armi chimiche contro il cervello e l’evoluzione dell’uomo».
Impero dei RothschildAlcuni documenti russi affermano che «The Vanguard Group» è di proprietà della famiglia dei Rothschild, Rockefeller, con partecipazioni dei Bush, Clinton, Donald Rumsfeld, Dick Cheney e altri loschi individui. Per i Rothschild la cosa non è strana visto che l’impero ha tentacoli ramificati in ogni dove e in ogni tempo.
Nel suo libro «La Guerra delle Valute», Song Hongbing, catalogava la famiglia dei Rothschild come la più ricca del globo con un capitale di circa 5 milioni di milioni di dollari.
Anche il politico texano Ron Paul del Partito Repubblicano aveva segnalato che la famiglia dei Rothschild possiede le azioni delle 500 principali multinazionali della rivista Fortune.
ConclusioneIl discorso è semplice: esistono pochissimi gruppi, totalmente sconosciuti alla maggior parte delle persone, che lavorando nell’ombra mediatica sono in grado di spostare migliaia di miliardi di dollari e decidere le sorti planetarie.
Controllano tutte le multinazionali in particolar modo dell’informazione e intrattenimento (media, tv e carta stampata), telecomunicazioni, farmaceutica, agroalimentare, energia e acqua.
Nulla sfugge al loro controllo e dove ci sono interessi economici loro sono nell’ombra!
Finanziano e provocano guerre e distruzioni in giro per il mondo per poi buttarsi a capofitto nella ricostruzione (BlackRock in Iraq/Afghanistan è un esempio magistrale); finanziano e armano tutte le dittature nei paesi in cui le risorse servono alle loro società (petrolio, acqua, cibo, energia, minerali e diamanti); finanziano e manovrano qualsiasi governo e governante al mondo.
L’unica cosa che aborrano è la luce dei riflettori (non a caso nessuno parla di loro) e ogni restrizione commerciale che impedisca al cancro-capitalismo liberista di metastatizzare tutto.
Ora siamo in grado di comprendere meglio la legge 119/2017 sulle vaccinazioni firmata dal «pinocchietto» Lorenzin. Ovviamente il ministro ha apposto soltanto la firma al decreto poi convertito in legge da un Parlamento scandaloso.
Stiamo parlando del più grande esperimento umano a cielo aperto mai realizzato.
Obbligano per legge i genitori (pena l’esclusione scolastica e multe) a far inoculare dieci più quattro vaccini ai loro figli, e se il piccolo subisce un danno nessuno è colpevole e nessuno paga.
Questa legge andava fatta, contro ogni logica e nonostante non vi fosse nessun pericolo per la salute pubblica. D’altronde sappiamo che le epidemie (meningite, morbillo, ecc.) sono state inventate e montate ad arte dai media servili. Avevano però necessità urgente di un cavallo di Troia…
Le pressioni politiche, economiche, finanziarie e lobbistiche messe in moto sono state incalcolabili e trovano una spiegazione solo con i gruppi di potere visti precedentemente.
Cui Prodest? Cui Bono? A chi giova avvelenare e intossicare milioni di esseri umani?
Possiamo pensare che alla Lorenzin, agli azionisti della GSK, al gruppo occulto Vanguard, ai membri della famiglia dei Rothschild, agli arroganti e strafottenti burioni di turno interessa veramente la salute dei nostri figli? Siamo veramente convinti che questi si stiano muovendo per il bene comune, per il bene del gregge?
 «World Preview 2016, Outlook to 2022», «EvaluatePharma», http://info.evaluategroup.com/rs/607-YGS-364/images/wp16.pdf  «UK firm tried HIV drug on orphans», 4 aprile 2004, «The Guardian», www.theguardian.com/world/2004/apr/04/usa.highereducation  «Vanguard retains title as world’s fastest-growing asset manager», 4 gennaio 2018, https://www.ft.com/content/753e1afe-f149-11e7-ac08-07c3086a2625
 «BlackRock and Vanguard Are Less Than a Decade Away From Managing $20 Trillion», 4 dicembre 2017, https://www.bloomberg.com/news/features/2018-03-19/what-michael-flynn-could-tell-the-russia-investigators

È oramai palese (il decreto 61 sulla scuola lo testimonia) che lo scopo inconfessabile del sistema di potere, è quello di dare alla luce una generazione incapace di partorire un pensiero critico autentico.

Un pensiero critico basato sulla molteplicità delle cognizioni di causa e delle loro reazioni, razionali e controllate, contro il caos imperante che, utilizzando ogni sorta di strumento diabolico, di arte riprovevole, tende a progettare (usiamo questo termine, poiché di fatto, costituisce un articolato “progetto distruttivo” pianificato in tutte le manifestazioni, in cui l’umano agire determina e si determina nel proprio vivere sociale e politico, infettato e diretto dal “pensiero unico” dominante ed ultraliberale) l’inerte prototipo dell’essere umano schiavo, spersonalizzato e irrazionale, incapace di edificare una “civiltà della resistenza”, laddove è in atto una vera e propria guerra spietata tra dominante e dominato, tra l’immane ricchezza dei pochi e la sofferente povertà dei più. Tra gli eredi universali globali e gli eterni diseredati del globo. Tra i trionfatori superbi e i “vinti giusti”.
In conseguenza del violentato equilibrio tra le due uniche categorie sociali realmente esistenti, nell’agenda del vincitore urge, prima di tutto, annichilire qualsivoglia pensiero di resistenza. L’indottrinamento della propagante di potere esprime la propria “pre-potenza” nella dimensione mercantilistica dell’eterno debitore (basti pensare all’aberrante concetto di crediti/debiti in ambito scolastico), immerso in un’alternanza scuola-lavoro, dove l’unica alternanza consiste nello sfruttamento illimitato dell’essere umano, sia nella scuola che nel lavoro.
Procedendo oltre, de facto la scuola è soprattutto LAVORO: nobiltà del fare, del trasmettere un sapere; un pensiero che ripensa se stesso come sapere del fare. Sapienti e Lungimiranti furono i nostri padri costituenti che, nei principi fondamentali della costituzione Italiana, fondarono la Repubblica Italiana sul LAVORO; capirono il fulcro vitale di ogni tensione sociale e politica, come “possibilità distruttrice”, generata dagli attacchi di un capitalismo feroce, in un divenire senza limiti, da contenere ad ogni costo. Ed ecco che, nella tessitura della memoria, vive in noi il perenne monito dei nostri padri in nome di una difesa dal sapore umano e patriottico per una giustizia che ci accomuna.
Insomma, oggi, lo schiavo per eccellenza, viene elaborato e plasmato nella figura dello “pseudo studente”, soggetto deprivato degli indispensabili strumenti cognitivi, volti a comprendere la propria condizione e a rispondere umanamente al cospetto di essa, onde dirigere sovranamente il proprio futuro.
In quest’ottica, gridiamo a viva forza l’unica vera lotta esistente: quella tra capitalismo illimitato e assoluto, contro Sovranità pensante, capace di autodeterminarsi.
Articolo di Antonio Percoco (FSI Verona) e Marcello Vezzoli (FSI Brescia)